12/06/2007

La terza porta

Cosa nasconde quella porta, cosa cela quella sottile lamina di legno?
E’ chiusa, con doppio giro di chiave ma la chiave è li, nella sua toppa.
Perché chiudere una porta a chiave per poi lasciare la chiave?

Aprila, e vedrai quel che si cela dietro. O non aprirla e tutto resterà com’è adesso.
Del resto hai tutto ciò che un uomo può desiderare, no? Che differenza fa una porta chiusa o una porta aperta?

Dietro ad ogni porta c’è qualcosa. O niente. Ma qualcosa potrebbe essere un tesoro o potrebbe essere il mostro dalle cento teste assetato di sangue. Potrebbe essere un pulcino o potrebbe essere una ciabatta. O un’altra porta.

Cosa nasconde quell’altra porta, cosa cela quell’altra sottile lamina di legno?
Anch’essa è chiusa a chiave e anch’essa ha la chiave al suo posto.
Chissà cosa cela. Una porta protetta da un’altra porta deve nascondere una meraviglia o un mostro dalle mille braccia artigliate.

Aprila e potrai vedere quel che cela. Oppure torna indietro, piano, e richiudi anche la prima.
Del resto hai già tutto quel che si possa desiderare in una vita, hai già scoperto e inventato, hai già amato e conosciuto, hai già ucciso e combattuto, hai già visto e compreso, hai già distrutto e ricostruito, hai già deriso e pianto, hai già cambiato e ricominciato.

Cosa cela la terza porta? Cosa si nasconderà dietro quella sottile lamina di legno serrata da una chiave? Una porta protetta da altre due porte celerà sicuramente qualcosa di prezioso o di importante, uno scrigno magico o un mostro dai cento denti affilati come rasoi.

Aprila e potrai vedere quel che si trova al di là. O torna indietro, a piccoli passi, e richiudi le altre due. Del resto cos’altro desideri? Hai letto e scritto, hai giocato e lavorato, hai suonato e ascoltato, sei caduto e ti sei rialzato.

Cos’è questo buio, cosa nasconde questa oscurità densa come la melassa? Dove poggiamo i miei piedi se non c’è pavimento, dove precipitano le mie membra se non esiste fine a questa oscurità?
Cosa c’era in quegli scaffali tra la prima e la seconda porta? Cosa celavano i bauli tra la seconda e la terza e cosa ho lasciato dietro alla prima?
E’ tardi. Ho sonno. Un sonno avvolgente come il buio che mi lascia scivolare veloce verso altro buio.

Hai aperto la terza porta e hai trovato finalmente qualcosa. Hai trovato ciò che non abbisogna di essere visto e compreso ma che travolge e non permette più di ritornare indietro.
Gli scaffali celavano tesori e conoscenza, i bauli saggezza e comprensione. E tu non li hai neanche veduti. Adesso è l’oscurità. Adesso è il nulla della non conoscenza. Adesso è semplicemente la fine del mondo.

Commenti

Capperi! E' un creativo che ha scritto tutto questo?...no no..non mi sto ricredendo sulla categoria, soprattutto perchè un creativo mi ha lasciato un commento dicendo che sono vicina del suo clientissimo per aver digitato un numero di telefono. Ma se io chiamo uno in australia sono vicina dei canguri?

Scritto da: rip | 12/06/2007

io sono stata un'attivista e forse lo sono ancora, moto e con mussi non ci vado nemmeno morta. per quello che gli ho visto fare, lui non vale un secondo del mio prezioso tempo. e forse non lo vale nessuno. perchè siamo chiari non si chiede alla base di farsi il culo e poi loro fanno il contrario di quello che ci hanno detto di predicare. e la base bisogna saperla ascoltare. senza contare che io abito in una città dove non si capisce nemmeno cosa sia successo. tutti a parlare di elezioni quando qui è stato un broglio costante dall'inizio alla fine. ed allora non ci rompano i coglioni, facciano loro. c'hanno tolto tutto pure il diritto al voto, almeno la dignità vorrei mantenerla... cleo

Scritto da: Cleopa | 14/06/2007

L'amletica domanda se è meglio conoscere o ignorare... Forse è sempre meglio conoscere, magari imparando anche a dimenticare?
Ora rispondo alla tua domanda: A parte il fatto che il mio carattere mi porta più spesso ad ascoltare che a parlare, sono tanti i motivi per cui non sempre si ha la possibilità di parlare a lungo con gli altri: la mancanza di tempo, per esempio... Sembra una fesseria, ma andiamo sempre così di corsa che si riesce a parlare soltanto di cose pratiche e indispensabili. In questo mondo c'è poco spazio per la vera comunicazione!!!
Grazie per aver lasciato un commento al mio post su Praga, sono contenta che condividi la mia idea.
Scusa, vorrei chiederti un favore... Quando puoi, mi fai sapere se si sentono le musiche nel mio blog? Perchè io non le sento... Grazie
Ciao ciao

Scritto da: Voglioscrivere | 15/06/2007

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